Migration
I’m a freelance journalist based in Rome, covering migration, feminism, and social justice. My work has been published by L’Espresso, Altreconomia, Valigia Blu, Rivista Studio, and Unbias the News. I’ve received grants from Journalismfund Europe for investigations on environmental issues and feminist movements across Europe. I’m also part of FADA Collective, a network of independent journalists.
Migration
Per il fondatore delle Ong Sos Méditerranée e Sos Humanity, impegnate nell'attività di salvataggio dei naufraghi, l'Unione europea ha normalizzato le morti nel Mediterraneo. L'inizio del 2026 è tra i peggiori di sempre. Eppure le statistiche non smuovono: le autorità continuano a non adempiere i loro obblighi e criminalizzare la società civile che prova a colmare le lacune istituzionali.
L'Europa ha approvato il Regolamento rimpatri, ribattezzato Regolamento deportazioni da alcune ong per i diritti dei migranti.
Da quando l'ambasciata italiana a Kabul è stata trasferita a Doha, ottenere un visto è raro: il diritto al ricongiungimento familiare è in pericolo.
La nave di soccorso Humanity 1 starà ferma al porto di Siracusa per 60 giorni, mentre nel Mediterraneo i migranti continuano a partire dalle coste libiche e tunisine, naufragano e muoiono in mare. Dai Cpr vengono documentati abusi di potere quotidiani. I confini sono luoghi in cui i diritti umani sono sospesi e le polizie [...]
Da Cutro alla guerra ai trafficanti, l'Italia introduce nuovi reati. Ma le politiche di chiusura rendono il viaggio più pericoloso.
"We thought the only place where we could be safe and ask for help was in front of the UNHCR office", recalled Mahamat Daoud, co-founder of Refugees in Libya. "The movement started when the Libyan government announced that refugees or migrants living in Tripoli would be kicked out of the area."
Il Consiglio dell'UE ha inasprito le riforme su rimpatri e asilo, introducendo più detenzione, meno garanzie giudiziarie e una forte esternalizzazione verso paesi terzi. Secondo giuristi e ONG, il nuovo sistema normalizza deportazioni e pratiche discriminatorie, avvicinando l'Europa al modello repressivo statunitense.
Eagle Pass, al confine tra Texas e Messico, è un luogo simbolo della crisi migratoria, dove si cercano e identificano i corpi dei migranti.
Un centro di accoglienza che resiste alle politiche di Trump
L'impiego della tecnologia digitale nel controllo delle migrazioni è cresciuto in modo esponenziale, spesso in assenza di trasparenza e di garanzie minime. Un sistema nato inizialmente in contesti umanitari, per prevedere i movimenti delle popolazioni e indirizzare gli aiuti, impiegato per blindare i confini. Un aggiornamento sul ruolo di Frontex, Europol e del database Eurodac.
Il sistema dei decreti flussi, nato per regolare l'ingresso legale dei lavoratori stranieri in Italia, si è trasformato in una macchina che produce irregolarità, sfruttamento e truffe.
La criminalizzazione della solidarietà https://lespresso.it/c/attualita/2025/7/3/italia-europa-sempre-piu-governi-contro-attivisti-aiuti-migranti/55146
As Europe offshores border control to Libya - where horrific human rights abuses have been well documented - migrants too have been joining forces between North Africa and Italy, in a unified movement for safety and recognition under international law.
Il progetto dei centri per migranti in Albania, voluto dal governo italiano, si è arenato per problemi legali e resta inutilizzato. Dopo il blocco della magistratura, l'esecutivo vuole trasformarli in centri per il rimpatrio (Cpr), ma la gestione solleva dubbi giuridici e umanitari.
L'UE ha definito storico il nuovo Patto per le migrazioni e l'asilo ma secondo molti esperti del settore e rappresentanti delle organizzazioni umanitarie il Parlamento europeo ha siglato un patto sulla migrazione che probabilmente porterà a diffuse violazioni dei diritti umani in tutta Europa e ai suoi confini.
Erano stati inviati in nave in Albania per dare avvio al controverso accordo tra Italia e Albania sui migranti, elogiato dai vertici delle istituzioni europee come un modello da seguire nella gestione dei flussi migratori verso l'Unione Europea. Ma il Tribunale di Roma, questo venerdì, ha bloccato tutto.
Il film di Agnieszka Holland racconta la rotta migratoria tra Polonia e Bielorussia, e la fine del sogno europeo.
La proposta di intesa sui migranti tra Italia e Albania va a sgretolare ulteriormente un possibile piano di integrazione europeo condiviso: se tutti vanno nella direzione della sicurezza interna, non possono esistere pratiche di accoglienza omogenee.
Il 21 ottobre l'Italia, insieme ad altri dodici Stati europei, ha reintrodotto i controlli alla frontiera con Slovenia e Austria, appellandosi a un articolo del Codice Schengen che prevede la possibilità, in casi eccezionali, di ripristinare il controllo dei documenti ai confini interni. Ma, secondo gli esperti, non sembrano esserci le condizioni per una decisione del genere.
CPR, minori non accompagnati, richiedenti asilo: il nuovo decreto del Governo azzera l'accesso ai diritti dei migranti.
L'accordo, ancora una volta, non punta a gestire una situazione di emergenza - umanitaria prima di tutto -, ma vuole correggere alcune procedure organizzative nella spartizione dei migranti.
Se le traversate via mare o via terra raccontano storie tremende di soprusi, privazioni della libertà personale, torture e costanti violazioni dei diritti fondamentali, l'arrivo in Italia non rappresenta l'inizio di un nuovo percorso travagliato, in cui molti migranti scompaiono, diventando quasi invisibili a un sistema, incapace di garantire i diritti fondamentali.
Justice and environment
Un doppio reportage dall'Italia e dalla Spagna mostra come il turismo di massa senza limiti, regole o tassazione non sia affatto un motore economico e culturale di un luogo ma un elemento che porta al collasso infrastrutturale e al degrado ambientale. E anche il mare ne esce malconcio: da attrattore per i visitatori a luogo in larga misura insalubre.
Le decisioni del governo mettono a rischio il più antico festival italiano dedicato a teatro, danza e arti performative.
L'8 e 9 giugno si vota per un referendum che propone di ridurre da 10 a 5 anni il requisito di residenza per ottenere la cittadinanza italiana per naturalizzazione. È la prima volta che i cittadini decidono direttamente su questo tema.
L'anno scorso, oltre mezzo milione di italiani ha visitato l'Albania, tra spiagge mozzafiato e catene montuose incontaminate. Quali sono gli effetti del turismo di massa sulle comunità e l'ambiente?
Dal 2022 è in corso la riqualificazione di un complesso di edilizia popolare nel quartiere romano. Qui è nata la lotta per la casa negli anni Ottanta, tra assen
Il caso dell'anarchico Alfredo Cospito ricorda ancora una volta la disumanità del carcere. Lo Stato non può usare nei confronti dei detenuti degli strumenti che sono punitivi a tal punto da negare qualsiasi riappropriazione di libertà nel futuro.
Da Airbnb a Booking, da Expedia a TripAdvisor, fino a eDreams. L'Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite ha divulgato a fine giugno l'aggiornamento del database delle imprese coinvolte in attività legate agli insediamenti nei Territori palestinesi, definendo il loro contributo alla violazione del diritto internazionale
Le grandi società estrattive approfitterebbero dei trattati firmati da Maputo con paradisi fiscali come Mauritius o Emirati Arabi Uniti. Il centro di ricerca indipendente SOMO stima che cinque compagnie -inclusa Eni- eviteranno di pagare imposte per un valore compreso tra 1,4 e due miliardi di dollari.
Gli accordi stretti dal Paese africano con una decina di Stati hanno causato una perdita di gettito fiscale di quasi 400 milioni di dollari solo nel 2021. L'inchiesta del centro di ricerca Somo. Tra le aziende interessate ci sarebbe anche Eni
Le forze di sicurezza di tutto il mondo fanno abitualmente un uso improprio di proiettili di gomma per annichilire violentemente le proteste pacifiche, denuncia Amnesty International. Che chiede un trattato internazionale per regolamentarne il commercio. In Italia, invece, i sindacati di polizia chiedono di adottarli da quattro anni
Feminism
Molte rischiano di rimanere in Italia per decenni isolate e dipendenti dai mariti, senza l'opportunità di imparare la lingua. Ong e associazioni individuano chi è emarginata da differenze culturali e patriarcato, offrendo loro un'alternativa
How young women navigate identity, challenge taboos, and fight for autonomy between Bengali tradition and Italian society by Lucrezia Tiberio & Marta Abbà For many immigrant women, coming to a different country also means the freedom to live without the interference from radical forces.
Germania e Italia. Dalle periferie di Roma o Francoforte ai quartieri residenziali di Bonn e Monza, le donne bangladesi in Europa vivono un'integrazione a due velocità. La barriera linguistica resta il primo ostacolo comune, mentre il ricongiungimento familiare - pur garantendo l'unità della famiglia - spesso intrappola le donne in ruoli tradizionali.
La direttiva Ue contro il traffico di esseri umani a fini sessuali e lavorativi in teoria aumenta le tutele. Ma nella realtà le persone che lo subiscono restano
Non solo quella italiana: l'aborto è una fissazione delle destre di tutto l'Occidente.
Raccontata in "Tradire il Grande Fratello", libro appena uscito della scrittrice Leta Hong Fincher.
In quanto strumento per preservare la fertilità e contrastare la denatalità.
Ogni anno in Italia 2 mila ragazze rischiano di essere intrappolate in un matrimonio forzato. Una piaga punita dal Codice Rosso ma di cui ancora si sa poco.